Solo, im mezza alla pianura; senza mezzi; non c’è sole che mi dia fastidio; non c’è freddo che mi faccia tremare; non c’è pioggia; ma non c’è riparo. Non ci sono strade da seguire nelle quattro direzioni, ma si possono percorrere, le direzioni, senza intralcio, senza impaccio. Ma sono fermo. Ho provato a domandarmi, senza trovare risposte, cosa impedisca di muovermi, di cercare, di osare. Di ridere, di mangiare, di correre.
Solo ora comprendo: la risposta è che manca la risposta. Cioè non comprendo. Non si può comprendere un sogno grande. Non si può rispondere ad una sollecitazione che si vede troppo bella.
Non so quando tornerò a camminare. E perché di nuovo accadrà.
Archive for luglio, 2011
19
lug
siderali
08
lug
incasto
Cose che non si imparano. Cose da cui non oso fuggire. Occhi di ghiaccio, trasparenti al punto che io ci ho visto tutto, e ci ho visto una storia, la tua che diventa anche mia. Occhi di ghiaccio impenetrabili, in cui non si vede che quello che vuoi vedere. Troppo trasparente, troppo impenetrabile. Apparente contraddizione.
Mi sfugge la tua volontà: vuoi che io veda, non vuoi che io prenda; perché? Perché tutto sia onesto fra noi, limpido per quanto ogni amore sia lordo, impuro, incasto. E’ solo una speranza, l’ennesima, quella per cui vale la pena ancora una volta.
Quella da cui si ritorna a stracci, o da cui non si ritorna. Ed è il destino peggiore, quest’ultimo che si desidera.