Author Archive for arthur dent



05
mar

la distanza dal reale

scoprì allora che la solitudine misura la distanza dalla realtà
l’allontanamento dal mondo che si reputa vero ma che è solo la patina della realtà,
il suo rivestimento, l’abbellimento per renderla somigliante a ciò che si dice,
agli ideali di bellezza uguaglianza e libertà
scopri allora di essere solo, poiché riluttante alla patina
ma del resto, non è la distanza dagli esseri umani che ti spaventa
sono piuttosto le tue categorie dei fenomeni ad essere diverse dal vero
e che fanno schizzare il mondo interiore molto lontano dalla realtà
scoprì che questa è la tragica distanza dal reale

01
mar

caroline

in strada, nell’acciottolato sudicio, mi ritrovo solo come solo un uomo
ho freddo nell’anima perché sento di aver sbagliato ancora
per aver pensato che un’anima simile potesse infine alleviare il dolore
potesse ricoprire le domande, ciò che non comprendo, quello che evito di rivedere
perché ho decretato che un uomo “solo” potesse infine amare ed essere riamato
Caroline, anima tua, dimmi se ha ancora senso costruire l’ideale amore
o se è roba da angeli o per gente come te che non poteva non crederVi
e, almeno, proteggimi perché…beh perché io continuerò a crederVi
a piangerne senza lacrime, a urlare vendetta senza consumarla
a cercare il suo odore senza sfiorarla

19
feb

l’inutile comprensione

il corpo segue una parabola conosciuta che porta al decadimento fisico
la nostra personalità si allarga fino ad assumere diverse personalità
la coscienza si espande e comprende qualcosa più grande di noi
l’anima è eterna

se espandesse la mia coscienza fino a comprendere qualcosa di te
non saremmo che poco oltre l’inizio
e sembra già difficile come scalare una montagna

solo se su quella montagna vi atterrassero degli alianti celesti
avrebbe senso continuare il percorso che lì porta e che da lì accede alle porte del tempo

non ha senso
ma l’anima respira
quando ti vedo

23
gen

per questo

ti credo
la linearità della tua coscienza
è dipinto nel tuo sguardo
hai scelto
le certezze, le rinunce

22
gen

verba

le parole risuonano al nostro interno
creano il movimento del diaframma
influenzano il dna delle cellule
poi esce fuori di noi il suono
senza alcun effetto percepibile, per lo più
le parole sono efficaci dentro
è la coscienza fisica che ne è modellata
anche le parole pensate agiscono

13
gen

Puskin

Non c’è traccia della strada,
ci siam persi, che facciamo?
Un demonio ci conduce
e ci porta in qua e in là.
… … … … … … … … …
Quanti sono! Dove fuggono?
perchè cantano dolenti?
Seppelliscono un folletto
o maritano una strega?

05
gen

su di te

non ho dubbi; su di te
so che non t’ingannano i sentimenti
ma so che puoi cambiarli
tuttavia, non è ciò che mi spaventa
so di non conoscerne i meccanismi
ho dubbi, su di me, è certo
adoro un dio affascinante e illibertario
la lussuria e la pigrizia ne sono i custodi
ma il movimento allenta le tensioni
è l’antidoto che nutre la speranza
torno a seguire il dio delle piccole cose

31
dic

lettere dal fronte

sembra che ci siamo mossi; lo dico non senza qualche ansia di errare, ma qualcosa ha sbloccato il funzionamento della macchina
debbo sforzarmi ancora per capire quale sia stato l’incidente; forse erano solo batterie vuote, ora di nuovo cariche;
forse un calcolo difficilissimo eseguito in anni che mi sono sembrati “luce”;
forse l’individuazione di un obiettivo che potrai condividere
non credo la paura di rimanere eternamente incompiuto, si può morire di paura e… sarebbe successo
o forse….forse la noia è diventata inedia, la pena insopportabile e la rabbia è esplosa e tu…
hai finalmente sbloccato la macchina, forse…
avrò mai una risposta, man?

31
dic

sincronia

il presente andato troppo veloce ha prodotto un inevitabile arresto
la mente non ha controllato le contraddizioni dei sentimenti
la stasi che ne è seguita ha permesso al tempo di riallinearsi col presente
ora è nuovamente il momento delle decisioni, delle azioni, del coraggio
la responsabilità dell’uomo e la partecipazione alle scelte
la guerra per le idee e le scorribande sentimentali
la via della ricerca

24
dic

via katalin

stanze vuote pareti bianche ambienti già disegnati
dentro metti l’anima di via katalin per riannodare un discorso interrotto;
ma sarebbe un errore, non possiamo tornare al punto di prima
e prendere una strada diversa, poichè ora siamo diversi
il vuoto si riempierà con l’elaborazione degli anni passati
tu sblocchi il meccanismo, il tempo è finito